PANAMA AFFAIR: caffè, rum e un segreto

Panama affair. Intrigo intrigante. Elegante.
Amanti e spie, caffè e rum, soffio caldo che stra-avvolge.
Sotto il sole dello stretto, l'orizzonte si allarga.
Guardami, ho un segreto.
Guardami, è la vita.

Panama Affair è un'evasione notturna ai Tropici, dove il lusso coloniale incontra il vizio. È l'odore di un bar in stile avana all'ultimo piano di un hotel di Panama City: il caffè che si scalda accanto al whisky, il fumo dolce dell'elemi, i datteri caramellati lasciati sul bancone.

Ma è anche l'odore di una relazione clandestina. Due sconosciuti che si riconoscono dai gusti che hanno in comune, il rum ambrato versato piano, il cioccolato fondente che si scioglie, il legno caldo che sa di non detto.

L'apertura è densa da subito, giocata sul contrasto tra la crema al caffè e il whisky torbato, ammorbidito dal toffee e dalla nota fruttata e balsamica della davana. Andando avanti il cuore si scurisce: prendono il sopravvento il cioccolato fondente e il caffè tostato, sorretti dall'amberwood e dalla scia liquorosa del rum. Sul fondo la vaniglia si fa golosa come un milkshake, mentre benzoino, ambra grigia, sandalo e miele costruiscono una base calda che resta a lungo sulla pelle.

È una fragranza unisex, opulenta, dichiaratamente gourmand, pensata per la sera. Un profumo da complici, non da innocenti.